BRUSASCO I Valperga, proprietari dal 1446, vendevano
il castello a Guglielmo IX di Monferrato nel 1504 proprio per la sua vicinanza
con la fortezza di Verrua che apparteneva al ducato dei Savoia. Nel 1663
passò ai Scaglia di Verrua e vi rimase fino al 1772 quando venne
acquistato da Ottavio Cotti, primo presidente del Senato Sabaudo. Nel
1821 passò ai conti Gazzelli Brucco, acquistato poi nel 1924 dal
commendator Rostagno i quali eredi lo vendettero nel 1946 alla congregazione
religiosa dei Marianisti, i quali lo abbandonarono qualche decennio dopo.
Gli attuali proprietari, i signori Violi, hanno dimostrato coraggio al
riportare gradualmente sia il complesso che il parco, alle condizioni
in cui era giunto alla fine dell'Ottocento. Una planimetria, stesa dall'ingegner
Genta nel 1749 permette ora di farsi un'idea della struttura dell'antico
castello medievale. L'atrtuale castello, di pianta rettangolare, progettato
dall'architetto Giovanni Maria Molino a metà del Settecento, rispecchia
nella struttura la tipologia di edifici che venivano attuandosi in Piemonte
in quel tempo: un grande salone centrale affiancato da camere su ogni
piano. Al piano nobile le camere e il salone hanno le volte dipinte e
non manca il salotto "cinese". La particolarità della
costruzione, realizzata in mattoni a vista, è però dovuta
all'abilità del progettista nel sapersi adeguare alla diversità
dei livelli del terreno sul quale l0edificio sorge, raccordando i piani
con scale che sono principalmente di grande effetto sul lato a sud, conseguenti
a un ampliamento operato sul finire del settecento dal Virtuli.
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