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Cisterna
d'Asti (At)
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A 350 metri sul livello del mare sorge Cisterna, confinante a sud-ovest
con la provincia cuneese e a nord-est con Ferrere e San Damiano.
Nonostante i numerosi interventi edilizi successivi, la struttura
urbana di Cisterna è rimasta ancora medioevale con il castello
e la parrocchiale che dominano sull' abitato.
Il suo nome, già attestato nel 980, deriva sicuramente dal
latino cisterna, cioè pozzo per l'acqua. In effetti,
in uno dei principali saloni del castello, si conserva ancora oggi
una grande cisterna, un tempo utilizzata da tutti gli abitanti del
luogo.
Il primo documento che cita il Castello data al 1311, ma è
probabile che l'organizzazione di una doppia cerchia di recinti
risalga all'XI-XII secolo. La torre di avvistamento che si eleva
sullo spigolo est è sicuramente successiva, forse del 1200:
ha pianta quadrata e si presenta priva di tetto, copertura attestata
invece dalle rappresentazioni più antiche. Al Quattro-Cinquecento,
o forse prima, appartiene la torre-porta di accesso al recinto fortificato.
I rimaneggiamenti successivi ravvisabili sia all'esterno che all'interno
dell' edificio risalgono alla fine del Seicento. Dal 1980 è
sede di un Museo di "Arti e mestieri di un tempo". Di
fronte alla rampa di accesso al castello sorge, sulla piazza del
paese, la Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio. È noto
che anticamente la parrocchiale era ubicata poco più a valle
e che solo in seguito venne trasferita presso l'oratorio del castello.
L'edificio attuale, al quale in seguito venne aggiunta la navata
destra, è oggi contraddistinto da arredi e decorazioni dei
primi anni del 1900, interventi che ne hanno in parte alterato l'originale
fisionomia barocca.
(fonte:Il Piemonte paese per paese Bonechi Editore)

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