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da Immagini di Torino d'Altri Tempi (La Stampa)                   Collezione privata Umberto S.

Stazione Ciriè-Lanzo

Stazione della linea ferroviaria costruita nel 1866-68 su progetto dell'ingegnere Gaetano Capuccio.


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La Tesoriera

La bellissima villa La Tesoriera, in corso Francia angolo via Borgosesia, ancora oggi ben conservata. Era chiamata così perchè apparteneva al tesosiere del re. Oggi fa parte dei beni del Comune di Torino

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Monumento a Vittorio Emanuele II

Il più grandioso dei monumenti di Torino è quello dedicata a Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia, all'incrocio del corso omonimo e di corso Galileo Ferraris. La statua in bronzo del re è alta 9 metri, mentre il monumento è alto 39 metri. Opera dello scultore genovese Pietro Costa, fu inaugurato alla presenza di re Umberto I il 9 settembre 1899.





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Sempre restando nel tema Vittorio Emanuele II, nel corso omonimo troviamo il palazzo Priotti. Opera di Carlo Ceppi, fu progettato mentre a Torino sbocciava il floreale, ossia il liberty. La costruzione era stata avviata da Camillo Riccio, morto nel 1899.

 

 

Sul lato opposto di via Carlo Alberto il palazzo del cinema Corso in stile decò, fu edificato nel 1926 su progetto dell'ing.Bonadè-Bottino. Fu distrutto da un'incendio, dal quale si salvò soltanto la facciata, il 9 marzo 1980. L'edificio è stato poi ristrutturato su progetto dell'architetto Pier Paolo Maggiora.


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A fianco del palazzo descritto sopra, troviamo l'imbocco della galleria del cinema Nazionale



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E appena dopo, al n.44 di corso Vittorio Emanuele II troviamo il bel palazzo Rossi di Montelera. Monumentale edificio eclettico, costruito nel 1877 su progetto di Camillo Riccio. Dall'elegante portico passante si accede al cortile, caratterizzato dalla neoclassica palazzina Porta Bava, progettata da Gaetano Lombardi nel 1825 (ingresso principale in via Pomba, 2).

Corso Vittorio Emanuele II ai primi del Novecento all'altezza della chiesa di San Giovanni Evangelista con il tramvai che svolta alla volta di Moncalieri ed il traffico si limita a due carretti tirati a mano.


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da 365 Volte Piemonte Ed. Il Punto Piemonte in Bancarella
Monumento ad Alessandro La Marmora (via Cernaia)

Generale fondatore dei Bersaglieri nel 1836. Fu eretto nel 1867 nel giardino La Marmora (nizio via Cernaia). La statua in bronzo è dello scultore Giuseppe Cassano. I due bassoriglievi, opera dello scultore Giuseppe Dini, rappresentano la battaglia di Goito (1848) e la morte del generale in Crimea nel 1855.

Ed ecco l'elegante via Cernaia nel 1938 già trafficata di vetture.


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Monumento a Carlo Nicolis di Robilant

Generale, ministro, ambasciatore, nato a Torino nel 1826 e morto a Londra nel 1888. Inaugurato nel maggio 1900, è situato nei giardini di piazza Cavour. La statua in bronzo è oera dello scultore Giovanni Ginotti.


Aiuole Balbo

Simmetricamente disegnato il giardino Balbo contiene al centro il monumento a Daniele Manin, opera del Vela e quello dedicato a Cesare Balbo. E' posto tra le vie Cavour e dei Mille, San Massimo e Accademia Albertina.


Ponte Umberto I

   

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Opera degli ingegneri fiorentini Micheli e Ristori, è a tre arcate semiellittiche, le laterali di 30metri e la centrale di 32 metri, lungo 130m e largo 22. Quando il 26 maggio 1907 fu inaugurato il ponte monumentale, alle sue testate mancavano le statue decorative(prima foto) che vennero posate il 20 settembre 1911 raffiguranti il Valore (a sinistra) e la Carità (a destra) opere dello scultore Luigi Contratti e dalla parte di corso Moncalieri quelle dell'Industria e dell'Arte, opere dello scultore Cesare Reduzzi.

 


Idroscalo sul Po

Idroscalo sul Po della linea aerea di idrovolanti Torino-Pavia-Milano-Venezia-Trieste inaugurata il primo aprile del 1926 con l'idrovolante "Cant 10 ter" pilotato dal Generale Balzani.

Il percorso da Torino a Trieste di km. 575 veniva coperto in tre ore e mezza di volo effettivo ed il biglietto costava 375 lire. Il prezzo era piuttosto alto se si considera che uno stipendio medio-alto di allora corrispondeva all'incirca al medesimo importo.
La società che aveva finanziato ed organizzato il collegamento aereo era la S.I.S.A. (Società Italiana Servizi Aerei) dei fratelli Cosulic di Trieste. Tale società mantenne i collegamenti fino al 1934, anno in cui venne assorbita dalla S.A.M. (Società Aerea Mediterranea).