 |
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
Via Lagrange angolo via M.Vittoria, nel Palazzo
Asinari di San Marzano, negozio tuttora esistente, della Ditta
Villarboito, incisori in metalli e fabbricanti di timbri in gomma.
Interessanti i due cartigli in bronzo collocati ai lati dell'ingresso,
che illustrano le diverse produzioni della ditta.
|
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
Ristorante Superga, in corso Casale 324
all'angolo della strada Comunale di Superga. Davanti sostano alcune
carrozze per il trasporto di clienti alla sommità del colle
ove la Reale Basilica ha sempre esercitato sui torinesi un forte
richiamo. La maggior parte dei turisti la raggiungeva a piedi lungo
una strada allora impervia e polverosa, mentre i più abbienti
salivano a cavallo, in carrozza o su muli e asinelli. Terminata
l'attività di ristorante, l'edificio nel 1898 fu acquistato
dai Salesiani che ne fecero la sede dell'Istituto San Domenico Savio. |
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
La Trattoria dei Ciclisti era situata in Strada Stupinigi
818 (attuale corso Unione Sovietica) nel punto in cui oggi ha inizio
via Giacomo Dina, dopo l'Istuto Agnelli. Era il ritrovo dei cultori
dello sport popolare della bicicletta e meta di numerose comintive
domenicali. Fu abbattuta alla fine degli anni '30 |
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
Grand Hotel Ligure et d'Angleterre, in piazza Carlo Felice
85 angolo corso Vittorio Emanuele II, fondato nel 1910 dalla Soc.An.Stabilimenti
del Ligure che già esisteva il Caffè Ristorante Ligure
preesistente dal 1856. Distrutto da bombardamento aereo durante l'ultimo
conflitto mondiale, venne ricostruito e inaugurato il 2 maggio 1950.
Nel 1970 venne acquistato dalla Compagnia Jolly Hotels che lo chiuse
elo ristrutturò nel 1985 con l'attuale intitolazione Jolly
Hotel Ligure. |
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
Albergo Dogana Vecchia, in via Corte d'Appello 4. Tuttora
attivo, è il più vecchio albergo di Torino. La più
antica notizia della sua esistenza è dell'anno 1716. Dal 1868
al 1917 fu intitolato Dogana Vecchia e Pensione Svizzera. Una lapide
sulla facciata ricorda un fatto pietoso avvenuto nella notte del 2
settembre 1827, la morte di una povera ammalata forestiera priva di
soccorso dei medici, assistita dal canonico Cottolengo. Proprio a
seguito di questo evento fu dato inizio alla Piccola Casa della Provvidenza. |
|
|
da Alberghi-Ristoranti-Caffè-Negozi della vecchia Torino. Ed. del Capricorno
|
Hotel Tre Corone, già esistente negli
anni '40 dell'Ottocento, dalla primitiva sede di via San Tommaso 13
venne trasferito nel 1895 in quella di via XX Settembre 41 (nella
foto) e assunse la denominazione di Victoria e Tre Corone. Cessò
l'attività nel 1927. L'edificio è dal 1930 sede legale
della Società del Gas. |
|
dal Calendari Memoria dël Temp 1991
|
Foto scattata alla fine di ottobre del 1930 ci mostra il piazzale
della stazione Dora. A destra sorge ancora il palazzotto della dogana,
a sinistra, nell'area ricavata tra cia Stradella e la massicciata
ferroviaria sorgeva il dancing "Da Lutrario" diventato famoso
negli anno quaranta quando l'EIAR (oggi RAI) trasmetteva dal vivo
canzoni e musica da ballo. |
|
dal Calendari Memoria dël Temp 1993
|
Largo Rossini, così si presentava nella primavera del 1922. Il ponte
deve ancora essere ampliato e la Dora non ha ancora gli spalti. A
sinistra è visibila un'edicola di gironali, a destr accanto
ad un "vespasiano" c'è un banchetto di verdura. Interessante
lo scambio tranviario della linea 1 costretta ad un solo binario sul
ponte. |
|
Piazza Crimea , sul confine invisibile fra la città e la
collina, la piccola e discreta piazza con il monumento ai caduti
nella guerra di Crimea, opera di Luigi Belli 1892. |
Corso
Fiume, il corso che porta dal ponte Umberto I a piazza Crimea. |
|
Via Viotti angolo via Bertola, tratto della via demolita dalla ricostruzione
di via Roma da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |

Via Bertola con via del Fieno(Botero) da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |
|
Monumento a Pietro Micca di fronte al Museo dell'Artiglieria da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio
 |
da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio
Via Bonelli, aperta nel 1823 per onorare quello che era lo zoologo
più noto del Piemonte. Dopo aver preso il nome dalla porta
Pusterla luogo cui correva, divenne infatti la contrada
dei fornelletti, cioè dei forni dove i cittadini facevano
cuocere il pane. Altri invece vogliono che i fornelletti fossero i
fuochi su cui bollivano i pentoloni per la lavorazione dei bachi da
seta. Nel XV secolo vi furono sistemati un postribolo e, al numero
2, la casa del boia. L'ultimo boia fu un certo Pietro Pantoni che
come tutti i suoi predecessori, aveva in chiesa il suo banco separato
dagli altri ed evitato da tutti, come pura la moglie che non usciva
mai di casa. L'unico amico che aveva era un certo Caranca, il becchino
di Rivaloro. Chissà come mai!
|
|

Via Mercanti angolo Via Monte di Pietà da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |

Via Torquato.Tasso angolo via Conte Verde da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |
|
|
|
Piazza Mazzini, via Dei Mille angolo via Andrea Doria, monumento
a Giuseppe Mazzini, opera costruita nel 1917 da Luigi Belli e ristrutturato
nel 2005
da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio
 |
|

Piazzetta dei Minusieri. al fondo via Barbaroux e sulla destra il
palazzo Capris di Cigliè
da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |

Via Santa Maria angolo via San Dalmazzo da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |
 Primo
tratto di via Santa Maria da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |
 Secondo
tratto di via Santa Maria da Torino Anni 20 Ed.Valentino foto di M.Gabinio |
|

via San Secondo |

Chiesa di San Secondo |
 |
|
|
 |